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martedì 27 novembre 2018

GF VIP...ere!


     Mai avrei pensato di  commentare, sul mio blog, le vicende del GFVip di quest'anno, ma alcune circostanze, a volte, nella vita, possono condizionare fino a questo punto.
Vi chiederete cosa!
Beh, l'età avanzata, le stringenti preoccupazioni che richiedono distrazioni prolungate ed efficaci (fino al rimbambimento, oltre quello fisiologico già esistente), la stagione, la pioggia quasi costante, la vita solitaria. 
Direte che sono alla frutta!
Spero di no, ma le mie parole non nuoceranno particolarmente e non mi vergogno di seguire il programma!

     Le dinamiche della casa possono esser diverse, come nella vita, ma difendo a spada tratta il comportamento dei giovani... schietti, aperti e sicuramente più gioiosi. 
Diciamo che certe caratteristiche sono insite nella natura dei ragazzi, come la capacità di aggregazione, la gaiezza, la spontaneità.
Dall'altro lato, i partecipanti della casa più maturi, hanno sfoderato unghie e lingue biforcute, ma saranno forse un po' invidiosi?
Probabilmente si sentono esclusi ed oscurati dalla preponderante esuberanza dei "fanciulli".
Vedo, personalmente, molte più strategie, fallimentari a dire il vero, da parte dei più grandi che dai meno agé.
Vero è che con l'età fanno gioco il disincanto, le delusioni, i set back della vita e si diventa più aridi e maliziosi, sicuramente più individualisti e poco propensi a coalizzare, tutti per uno e ognuno per sé!
Ho sentito anche espressioni pregne di retorica e divismo da alcuni "illustri" esclusi, espressioni che trovo davvero fuori luogo.
Alcuni adulti si sono salvati da atteggiamenti "razzisti" (in senso lato), senza perdere la compostezza che distingue i maturi dai giovani.
Ivan Cattaneo spigliato, se pur tacciato di essere maligno, è stato molto sincero e ha legato con tutti. Anche Jane mi è piaciuta, la più preparata della casa,  ha davvero messo in gioco la sua vita, senza vero desiderio di esposizione, seguendo il suo istinto.
Walter  mi piace anche se, come natura comanda, si distingue dal gruppo dei ragazzi, pur avendo con loro un bel rapporto, preservando la sua profonda intimità ed i suoi spazi, sicuramente un uomo di buoni sentimenti.
Andrea, che come età mi pare sia un po' in mezzo, con la sua sensibilità ha dimostrato sincerità e disponibilità nei confronti di tutti.
Lory la commenterò per ultima.
Faccio invece di tutta un'erba un fascio di gran parte degli esclusi di età adulta... maliziosi, anzi malevoli, complicati, permalosi, vendicativi, indispettiti dal non essere riusciti a rimanere alla ribalta e aggiungo poco spontanei, studiati e quasi cattivi, velenosi come VIPere, relegati al ruolo sedentario e molto secondario di commentatori in studio.
Certo i giovani hanno fatto massa e se dovessi dire che di loro ce ne sia uno che preferisco direi di no, belli, allegri sensibili, ma un po' tutti uguali, non vedo grande carisma in nessuno di loro e tanto meno in Francesco, di bellezza inoppugnabile, che è stato indicato spesso come un trascinatore.  Monte non mi è sembrato affatto un leader, anzi io l'ho visto spesso irrisolto e dubbioso, suscettibile e un po' polemico.
Silvia Salemi, esuberante e spontanea, mi è sembrata sincera, ma la mamma dovrebbe darsi una controllata e non mettere in difficoltà la figlia con ridicoli incantesimi, seri o scherzosi che siano. Vedo, da parte della mamma della Salemi,  un desiderio di protagonismo facendo "spettacolo" di scarso gusto sulla scia della popolarità della figlia e che non le giova affatto.

     La grande lezione d'amore, in questa edizione del GFVIP, l'hanno data le gemelle Provvedi che ci hanno mostrato livelli  di grandi sentimenti, complicità e tenerezza che difficilmente altri, che non siano gemelli, possono raggiungere. Belle, adorabili ragazze, dolcissime, grazie di averci resi partecipi di questo grande indissolubile patto d'amore! 

E arriviamo  a Lory Del Santo, una donna intelligente, vissuta,  saggia, direi quasi scaltra, l'ho vista  anche maliziosa e ambigua a momenti, senza questo togliere qualcosa alla opinione positiva che ho di lei; si è buttata poco nella mischia, forse anche per le circostanze personali e questo le fa onore, ma non si è trattenuta dal lanciare le sue sfide e le sue provocazioni. 
Per certi versi, Lory,  ha avuto un atteggiamento piuttosto trattenuto e non so se sia stato del tutto naturale. Le ho sentito dire che ha un po' paura di affrontare la realtà che l'aspetta fuori dalla casa, per i motivi noti a tutti, e ha tutta la mia comprensione perché conosco quelle difficoltà e qualsiasi cosa che possa dare un sollievo e distrazione dalla sofferenza è benvenuta.
Mi piace pensare che, se l'occasione di entrare nella casa si sia presentata alla Del Santo proprio in questo triste periodo, non sia solo un caso, ma una mano del destino per darle un momento di sospensione.

     Per concludere,  non so chi vincerà questo GFVIP, si sa che per arrivare sul podio giocano tanti fattori... le strategie, il caso, il voto del pubblico, ma io ci vedrei bene Walter Nudo anche se  il suo ruolo non risalta particolarmente, acqua cheta, e questo potrebbe penalizzarlo, ma anche favorirlo!

Staremo a vedere, che vinca l'uno o l'altro per me cambia poco, hanno fatto spettacolo e hanno contribuito ampiamente al mio rimbambimento terapeutico.
Alla prossima!

lunedì 19 novembre 2018

La cultura "paonazza"


    Quest'anno seguo con una certa assiduità il GFVIP, faccio di tutto pur di cercare di pensare meno in questo particolare momento della mia vita, e hanno stimolato la mia reattività la presenza ed il percorso, abbastanza breve, di Alessandro Cecchi Paone all'interno della casa. 
La prima cosa che mi viene da dire sul suo conto è che mi ha dato l'impressione di una persona che soffra a non avere all'interno di un gruppo un ruolo dominante, come può averlo forse un professore con i suoi studenti.
Nella casa, secondo me, Cecchi Paone avrebbe dovuto svestirsi del suo ruolo di professore porgendo la sua cultura con umiltà e stimolando l'interesse dei suoi compagni, cosa che, per altro, ha fatto in alcuni momenti. Il ruolo di professore, però, lo ha esplicato nei confronti dei suoi conviventi in campi in cui la cultura non ha un ruolo primario e si è erto a giudice mettendo in discussione sentimenti e comportamenti che non solo non lo riguardavano, ma che avrebbero dovuto essere valutati con un'osservazione più profonda e obiettiva e soprattutto, il professore, avrebbe dovuto esprimere le sue opinioni con garbo e tatto dove ho visto, invece, impulsività e arroganza!

Finita la sua breve permanenza nella casa, Cecchi Paone, si è poi lamentato di non essere stato accompagnato alla porta al momento della sua uscita, anche se tutti, o quasi, lo hanno educatamente salutato.
Sarà il caso che si chieda come  mai sia rimasto solo in quel momento e se non abbia sbagliato lui qualcosa?
Brucia tanto?
Tanto da preparare un bel messaggio ramanzina, senza possibilità di contraddittorio, all'indirizzo di tutti i componenti della "famiglia" del GFVIP!
Mamma quanto veleno, quanta arroganza, quanta presunzione!
La cultura insegna questo?
L'umiltà non è contemplata?
Qualche accesso di gelosia, vanità e desiderio di supremazia hanno reso Cecchi Paone inviso ai "ragazzi" e anche a me!
Certo, che quasi nessuno nella casa sapesse dov'è il Nilo non è cosa da poco e si aggiungono anche i molti strafalcioni, ma c'è un'ignoranza dilagante nelle nostre strade che davvero dovrebbe far inorridire Cecchi Paone!
I ragazzi della casa mi sembra abbiano comunque una cultura media ragionevole e dimostrino tutti rispetto per gli altri e senso civico, non c'è male per la media nazionale... e, ora, sanno anche dov'è il Nilo!
Ci tengo anche a dire che in questi ultimi anni mi sono resa conto che la geografia è diventata una delle materie più trascurate ed è decisamente anacronistico in un'epoca di globalizzazione, ammetto che sia piuttosto scandaloso. Capisco che la storia possa sembrare ostica, nozionistica e piena di nomi e date da collocare e ricordare, ma la geografia è contemporanea!
Va tenuto presente, però, che l'ignoranza ha radici antiche; quando io ero bambina, diversi decenni fa, l'analfabetismo era diffuso e, in ogni caso, ci vuole rispetto anche per un agricoltore la cui "cultura" riguarda il conoscere le regole della natura o per un pastore che alleva con sacrificio e attenzione le sue pecore o un operaio, un manovale... incolti spesso, ma rispettabili!
Il mondo non può essere frequentato solo da laureati, letterati e scienziati... occorrono il braccio e la mente! 
(Si dice prima il braccio e poi la mente, strano!)

     Per concludere, il mio pensiero è che, come suo rappresentante, Cecchi Paone ha fatto arrossire la cultura... diventata "paonazza"!


                                                                                                                       Un'ignorante